Non siamo tutti progettisti.
in User Experience Design + Varie 2 commenti.
Ovvero: Quando un tuo Cliente vuole insegnarti come fare il tuo mestiere.
Quando si progetta e si realizza un prodotto o un servizio (e tra questi i servizi per il web), l’opinione degli Utenti è l’unica che conti.
Quando si progetta una nuova merendina, il gusto del popolo di giovani consumatori è l’indiscusso protagonista, assieme alla tranquillità che occorre fornire alle mamme circa la possibilità che quella propinata ai bambini sia una merenda sana e nutriente.
Quando si progetta il sito di piccole aziende guidate da piccoli imprenditori, capita spesso che l’indiscusso protagonista diventi l’Ego dello staff dirigenziale.
Ecco quindi fioccare richieste sconnesse che una volta riguardano il colore dello sfondo, altre volte le animazioni delle immagini, altre ancora la musica di sottofondo: tutte richieste che non nascono mai dalla sana domanda “questa scelta renderà migliore l’esperienza dei miei clienti, alle prese con il mio sito?”. Mai, nemmeno una volta. Colori, animazioni e motivetti servono solo a coltivare l’ego di chi paga.
“La musica racconta di noi.” “Mi piacerebbe un sito più vivo”. “I nostri clienti sarebbero più soddisfatti se il nostro logo comparisse con un bell’effetto scintillante”.
Balle.
Balle su balle.
Queste richieste non possono nascere pensando ai propri utenti. Sono estremamente, spudoratamente autoreferenziali.
Nella maggior parte dei casi la cosa si tramuta in un grande autogoal.
L’autogoal diventa doppio nel momento in cui l’imprenditore del caso, o chi per lui, decide di indossare i panni del progettista e impone con risatina e fare compiaciuto (aleggia sulla sua testa una nuvoletta che contiene la frase: “nessuno sa meglio di me come dev’essere fatto il mio sito”) le scelte scellerate di cui sopra al malcapitato progettista di turno.









Sono Gabriella Infante e sono una User Experience Designer. Scrivo per i Curiosi di questa disciplina, per le Imprese che hanno bisogno di orientarsi tra le opportunità a disposizione e per quanti fanno questo lavoro e amano trovare nei propri colleghi uno spunto di riflessione o di dibattito. Il mio punto di vista è quello di chi, per mestiere..









purtroppo so bene di cosa parli, Gabry! In questo periodo l’80% del mio lavoro consiste nel fare da “ponte” tra i due soggetti (imprenditore, o chi per lui decide, e progettisti) … e ti assicuro che c’è da impazzire!!!!!!!!
Complimenti per il blog, è carinissimo e, oltrettutto, molto molto interessante! Ti “userò” per aggiornarmi su un bel po’ di argomenti :-)
Ciao Letizia, in effetti l’abitudine è diffusissima, tutto a discapito dei risultati, purtroppo. E il nostro lavoro si fa davvero complicato.
Sono contenta che il blog ti piaccia: continua a seguirmi! :)