iAd: le nuove frontiere dell’ e-e-advertising.

Apple ha deciso di entrare da protagonista nel mondo dell’Advertising Mobile e, come in altri settori, non lo fa in punta di piedi, ma scardinando convenzioni e promettendo un “modo” nuovo, ricchissimo di possibilità. Una settimana fa, in occasione del keynote dedicato ad iPhone OS 4.0, Steve Jobs ha parlato per la prima volta di iAd, la prima piattaforma “made in Cupertino” per la pubblicità mobile.

Perché collego iAd ad un’ipotesi non convenzionale della pubblicità?

Come evidenziato dallo stesso Jobs, la pubblicità come la conosciamo oggi, ha puntato su una dimensione in particolare: una volta l’interattività (i banner rappresentano il tipico esempio) rinunciando spesso all’emozionalità del messaggio; altre volte, è il caso della pubblicità televisiva, la partita si gioca sul campo dell’emozionalità a discapito dell’interazione. In pratica si è finiti per ricalcare la vecchia distinzione tra messaggi pubblicitari informativi (le valorizzazioni pratiche e critiche di Flochiana memoria) e messaggi pubblicitari emozionali (che puntano su un tipo di valorizzazione ludica ed utopica).

Durante la presentazione, Jobs ha affermato che con iAd, la pubblicità veicolata da Apple avrà l’ambizione di lavorare contemporaneamente sia sul fronte dell’interattività (cosa che risulta perfettamente a portata di mano, non foss’altro che per la qualità dell’interazione garantita da iPhone, iPod Touch e iPad) che su quello dell’emozionalità.

A mio avviso Jobs ha dimenticato una componente altrettanto importante, che è a disposizione degli inserzionisti e che può rivelarsi il grimaldello che fornirà di iAd potenzialità ampissime ed eccitanti: quella dell’Entertainment.

iAd si prepara ad interpretare in maniera molto convincente l’electonic-entertainment-advertising. Non è difficile da credere, basta dare un’occhiata alle demo mostrate da Jobs, che riporto in chiusura di quest’articolo.

Interaction + Emotion + Entertainment. Per rispondere alla domanda iniziale: un nuovo paradigma per la pubblicità.

Quali vantaggi fornisce iAd nella fase di Targeting?

Considerevoli. L’Advertising sarà veicolato attraverso le applicazioni. I numeri dell’AppStore sono impressionanti, le applicazioni moltissime e molte hanno una grande specificità. Ogni inserzionista, per quanto di nicchia possa essere il suo business, troverà in AppStore un’applicazione che sarà in grado di metterlo in contatto con il proprio pubblico. Anzi, meno “popolare” è l’applicazione, più sarà alto il rapporto tra target obiettivo e audience totale. Una segmentazione reale e che funziona.

Perché iAd funzionerà?

  • Perché il messaggio potrà essere fruito all’interno della stessa Applicazione.
  • Perché sarà alta la qualità dell’interazione (confido molto nei paletti che Apple imporrà agli inserzionisti: i messaggi saranno hostati da Apple stessa).
  • Perché iAd promette numeri (reali) che suonano come un miliardo di impression al giorno sugli oltre 100 milioni di dispositivi Apple in circolazione (questi numeri, ovviamente, sono destinati a crescere).
  • Perché non ci sarà nessuna piattaforma dedicata ad iAd, tutte le applicazioni saranno scritte in HTML5.

Chi dovrebbe subito approfittarne?

  • Chiunque sia così lungimirante da capire che rivolgersi al proprio pubblico sfruttando strumenti avanzati e possibilità elevatissime di interazione e intrattenimento, è oggi una possibilità concreta e senza precedenti.
  • Chiunque voglia agire sulla propria comunicazione, a tutti i livelli: dal brand al lancio di nuovi prodotti, indipendentemente dal contenuto della comunicazione che si ha intenzione di diffondere. Che si tratti di intrattenere, informare, condividere, promuovere, etc., questo tipo di interazione rappresenta un framework ampissimo di possibilità.

Guardare per credere!

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